Posted by: Marco Forno on: 20 Ottobre 2008

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Posted by: Marco Forno on: 31 Ottobre 2009
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Marco Forno
Posted by: Marco Forno on: 24 Ottobre 2009

“Il taglio dell’Irap è da sempre una nostra idea. Lo testimoniano anni di battaglie. Siamo contenti che le nostre idee abbiano fatto breccia”. Cosi’ il presidente dei deputati della Lega nord, Roberto Cota, sulla proposta di taglio dell’Irap avanzata dal premier Berlusconi.
“Adesso e’ il momento di dare delle risposte alle imprese e bene Berlusconi sul taglio dell’ Irap”, ha commentato il vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, Massimo Garavaglia. ‘”n Finanziaria – ha aggiunto – la Lega come al solito ha presentato pochi emendamenti, il principale riguarda proprio il taglio dell’ Irap a partire dalle piccole e medie imprese. E’ giusto che dalle parole si passi ai fatti”.
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 24 Ottobre 2009

‘La mafia si sconfigge solo con il coinvolgimento della gente, con un cambio di mentalita’ culturale”. Cosi’ risponde a Beppe Pisanu, il segretario della commissione Antimafia, Gianpaolo Vallardi, che critica le dichiarazioni rese al Corriere della Sera dal presidente dell’ Antimafia secondo il quale il federalismo estenddera’ l’infesione mafiosa. Appunto il federalismo, secondo Vallardi, contribuira’ a cambiare questa situazione coinvolgendo ”i cittadini a 360 gradi che e’ appunto il principio fondamentale di questa grande riforma fiscale. Forse e’ Pisanu che non ha capito che partendo da queste punti inderogabili che la Mafia la si combatte con il coinvolgimento dal basso della gente. Non si puo’ pensare di combattere le mafie con il potere centrale, sono 70 anni che ci si prova, neanche Mussolini con il prefetto Mori”. Vallardi spiega il grande lavoro del ministro Maroni: ”mi sembra che i risultati si vedono ogni giorno, quindi quelle di Pisanu sono questioni di lana caprina. IL federalismo sensibilizzera’ la gente coinvolgendola per tutto cio’ che succede sul proprio territorio. Il potere piu’ forte che da sempre ha cambiato la storia – conclude il sen. Vallardi – e’ il potere della democrazia dei cittadini e se questi decidono di non volere piu’ la mafia, insieme allo Stato, allora si che la si puo’ sconfiggere definitivamente”.
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 10 Ottobre 2009

“Sono sorpreso dalle motivazioni giuridiche che vengono evocate nel comunicato stampa con cui si annuncia l’incostituzionalità del Lodo Alfano. La Corte Costituzionale afferma che la dichiarazione di incostituzionalita’ e’ avvenuta sulla base di due parametri del tutto inconferenti. Da un lato evoca il vizio formale, l’art. 138 Cost., perchè non e’ stata utilizzata la procedura di revisione costituzionale. Dall’altro richiama anche l’art. 3 Cost., facendo intendere che nel merito il Lodo crea anche una disparita’ di trattamento. Mi sembra sorprendente che la Corte abbia utilizzato entrambi i generi di parametro costituzionale. Di solito o si utilizza il parametro formale oppure quello di merito. In fondo nel 2004 il lodo Schifani era stato dichiarato incostituzionale soltanto per violazione di un parametro di merito: in quel caso l’art. 3 Cost. (accompagnato dall’art. 24). Senza necessita’ di richiamare l’art. 138. Non capisco come mai in questo caso la Corte li abbia voluti utilizzare entrambi. E’ come se per fare la minestra piu’ ricca la Corte ci avesse messo non solo i fagioli, ma anche le patate, insieme alla pasta, ed un pizzico di cicuta per dare piu’ sapore. Non so cosa pensare, giuridicamente. Perché la Corte ha voluto fare una sentenza cosi’ esuberante di argomenti, senza limitarsi ad un solo parametro che sarebbe stato gia’ di per se’ autonomamente sufficiente? C’e’ un fumus persecutionis? Sono molto curioso di leggere le motivazioni per capire meglio il percorso argomentativo seguito dalla Corte, perche’ rispetto al semplice dispositivo qualche malpensante potrebbe pensare ad un fumus persecutionis. Oggi abbiamo visto l’arrosto, vedremo se c’e’ anche il fumus…” . Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 7 Ottobre 2009

“Il ministro Scajola si dice d’accordo sulla proposta di prorogare gli incentivi auto. Vogliamo ricordare che esistono anche le pmi che rappresentano il vero motore del sistema produttivo economico made in Italy. E´ necessario, quindi, pensare a strumenti che incentivino e aiutino queste imprese gia´ fortemente penalizzate dalla crisi economica e dalla mancanza di erogazione del credito da parte delle banche. Se quindi si pensa di prorogare gli incentivi per le auto, non si deve dimenticare che c’è il mondo produttivo delle pmi, degli artigiani e dei commercianti che stanno attendendo anch’esse degli sgravi fiscali o incentivi ai consumi” E’ quanto dichiara il capogruppo della Lega Nord in commissione Finanze della Camera, Maurizio Fugatti
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 6 Ottobre 2009

”Con Gino Giugni scompare non solo il padre dello statuto dei lavoratori, ma colui che ha modernizzato con importanti iniziative legislative, i rapporti all’ interno del sindacato, togliendolo da alcune dottrine e dogmi che spesso provocavano un blocco nel rapporto con le imprese. Noi non possiamo non rendere omaggio a questa figura importantissima anche nel superamento dei sindacati storici tradizionali e che ha aperto la strada ad altre forze sindacali, fino ad allora emarginate nel ruolo di uditori”. E’ quanto afferma, in una nota, la vicepresidente del Senato e leader del Sinpa (Sindacato padano) Rosi Mauro sulla scomparsa di Gino Giugni. Per il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali con Giugni scompare “un veneto che, con la sua storia e la sua attivita’ politica, ha contribuito a plasmare uno Stato vicino ai bisogni del popolo. La sua scomparsa – afferma Luca Zaia – lascia la storia del miglior riformismo italiano priva di un punto di riferimento fondamentale. La sua azione politica e’ sempre stata compresa in un profondo legame con i territori e i popoli del nostro Paese”.
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 6 Ottobre 2009

“La prevista partecipazione della escort Patrizia D’Addario ad Annozero è condizionata dal pagamento da parte di Rai o di qualsiasi sua consociata o controllata di un cachet, rimborso o qualsivoglia contropartita in denaro”? Lo chiede in un’interrogazione urgente al titolare del Tesoro – azionista unico del servizio pubblico – l’on. Gianluca Pini, deputato romagnolo della Lega Nord, che con tre quesiti al Ministro Tremonti chiede se “in caso affermativo, a quanto ammonta questo esborso per il servizio pubblico, se risulta regolarmente autorizzato dal direttore di rete o se sia invece nelle disponibilità della struttura del programma”, oltre che, con l’ultimo quesito “Con quali modalità il corrispettivo sia stato liquidato e a fronte di quale documento contabile o fiscale” a far sottintendere velatamente la difficoltà per una “escort” di giustificare eventualmente di fronte al fisco il suo reddito.
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 6 Ottobre 2009

“Abolire il canone Rai, nonchè la relativa tassa di concessione governativa, definendo una forma alternativa di finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo secondo criteri di equità, efficacia ed appropriatezza”. Questo lo scopo dell’ordine del giorno presentato oggi dal deputato leghista Davide Caparini, segretario di Presidenza in commissione Vigilanza Rai, durante la discussone generale in Aula alla Camera dei deputati sul decreto legge correttivo al pacchetto di misure anti-crisi. “Si tratta – ha affermato Caparini – di una tassa che non ha più motivo di esistere per diverse ragioni: prima di tutto è antiquata, perchè istituita nel 1938, quando ancora non era nata la Televisione. Inoltre è iniqua e profondamente ingiusta, sia territorialmente che socialmente. Territorialmente perchè, mentre nel nord del Paese il mancato pagamento di questa imposta si attesta al 5%, nel Meridione ha un’evasione del 30% con alcuni comuni che vanno oltre il 90%. E’ iniqua socialmente in quanto colpisce tutte le fasce di reddito. Con l’ingresso di nuovi editori e l’apporto delle moderne tecnologie – ha sottolineato l’esponente del Carroccio – come Dtt, Ddt, DVbh, Tv satellitare, Adsl, Wi-Fi e cavo e analogico, il mercato radiotelevisivo è profondamente cambiato, rendendo il canone un balzello ulteriormente privo di senso”.
Fonte: www.leganord.org
Posted by: Marco Forno on: 18 Settembre 2009
Lunedì 7 settembre nella sede della Lega Nord di Firenze alla presenza dell’Onorevole Claudio Morganti, si è tenuta una riunione riguardante le nuove organizzazioni del partito sul territorio provinciale di Firenze. Nuovo responsabile della Sezione di Montespertoli è Andrea Vanni, 42 anni, uscito dalla lista civica “Progetto Montespertoli” e, in collaborazione con noti leghisti toscani, affronterà temi delicati come sicurezza e problemi occupazionali inerenti il territorio comunale. Più attenzione alla sicurezza e a coloro che rischiano di perdere il posto di lavoro saranno i cavalli di battaglia del nuovo responsabile della Lega Nord montespertolese.
Fonte: Lega Nord Montespertoli
Posted by: Marco Forno on: 12 Settembre 2009

Cinquecentomila opuscoli per spiegare la proposta delle buste paga territoriali. L’edizione speciale di Lega Nord Flash, che verrà distribuita a Venezia, è stata annunciata dal senatore del Carroccio Mario Pittoni, autore della pubblicazione e cofirmata dal ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli. “Secondo Bankitalia – ha spiegato Pittoni – il costo della vita al Sud e’ in media piu’ basso del 17% rispetto al Nord. Se aggiungiamo che nel Settentrione ogni cittadino riceve sotto forma di spesa pubblica 2.200 euro in meno rispetto a quanto paga di tasse, mentre nel Meridione mette in tasca 2.700 euro in piu’, e’ evidente che un salario uguale per tutti e’ quanto di piu’ discriminante si possa proporre¨ Gli stipendi vanno parametrati al costo della vita”. Secondo Pittoni, tuttavia, “sui salari territoriali in questi mesi si e’ detto tutto e il contrario di tutto, confondendo un progetto gia’ avviato in accordo con le parti sociali (Cgil esclusa) e legato alla fiscalita’ di vantaggio prevista dal Federalismo fiscale, con le vecchie gabbie salariali che nessuno intende resuscitare”.
fonte: www.leganord.org
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