Pubblicato da: Marco Forno su: 6 ottobre 2009

”Con Gino Giugni scompare non solo il padre dello statuto dei lavoratori, ma colui che ha modernizzato con importanti iniziative legislative, i rapporti all’ interno del sindacato, togliendolo da alcune dottrine e dogmi che spesso provocavano un blocco nel rapporto con le imprese. Noi non possiamo non rendere omaggio a questa figura importantissima anche nel superamento dei sindacati storici tradizionali e che ha aperto la strada ad altre forze sindacali, fino ad allora emarginate nel ruolo di uditori”. E’ quanto afferma, in una nota, la vicepresidente del Senato e leader del Sinpa (Sindacato padano) Rosi Mauro sulla scomparsa di Gino Giugni. Per il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali con Giugni scompare “un veneto che, con la sua storia e la sua attivita’ politica, ha contribuito a plasmare uno Stato vicino ai bisogni del popolo. La sua scomparsa – afferma Luca Zaia – lascia la storia del miglior riformismo italiano priva di un punto di riferimento fondamentale. La sua azione politica e’ sempre stata compresa in un profondo legame con i territori e i popoli del nostro Paese”.
Fonte: www.leganord.org
Commenti recenti